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Lo stop al tesseramento dei giocatori americani imposto dalla Federazione Pallacanestro Italiana continua a far discutere. La decisione della Fip ha, infatti, creato difficoltà a tantissime società italiane di pallacanestro, tra cui Academy Basket Fidenza. Anche la politica si sta interessando a questa problematica: l’on. Daniele Capezzone (Conservatori e Riformisti) in cui propone di dare ai giocatori extracomunitari un percorso di soggiorno sportivo, valido per la durata della stagione. “Quella avanzata da Daniele Capezzone è una proposta che consentirebbe di superare il problema con i tesseramenti che si è venuto a creare quest’anno. E’ una soluzione di buon senso, che ci auguriamo possa essere presto messa in pratica” commenta la società Academy Basket Fidenza.

“Da anni, giocano nelle serie cosiddette dilettantistiche atleti extracomunitari grazie alla sola richiesta di un permesso di soggiorno “generico”. Questo perché il Coni non mette a disposizione – o non dispone di – un congruo numero di permessi sportivi da destinare anche a questi atleti – ha scritto l’on. Capezzone in un comunicato stampa – . Esiste ad esempio una regola per il tesseramento nella Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) che ne prevede la regolarità per l’intera durata della stagione agonistica solo con la semplice RICHIESTA del permesso di soggiorno “generico” di cui si assume la responsabilità il presidente della società sportiva. Gli atleti sono formalmente dilettanti ma in pratica professionisti. Le società sportive provvedono al loro mantenimento con vitto, alloggio e rimborsi per la loro attività. E’ evidente che questi giocatori rappresentano un valore aggiunto per le società in oggetto e, quindi, sono estremamente seguiti in ogni ambito della loro vita (anche privata)”. “A fronte di un tale impegno e di una tale assunzione di responsabilità da parte della società sportiva, forse varrebbe la pena di cercare soluzioni serie – ha evidenziato ancora Capezzone – . Da un lato, magari, immaginare permessi di soggiorno ad hoc limitati al periodo del campionato ed, eventualmente, per il periodo utile alla preparazione del campionato stesso. Dall’altro, ovviamente, evitare anomalie nell’utilizzo di tali permessi di soggiorno, e quindi ad esempio prevedere verifiche sul reale utilizzo in campo dei giocatori (salvo infortuni certificabili e, quindi, certificati)”.

In qualunque modo vada a finire questa faccenda, Academy Basket Fidenza ha ottenuto la grande vittoria di aver riportato il pubblico al Don Bosco e di aver piantato il seme per il rilancio del basket nel parmense. “Avere con noi due campioni come C.J. Barksdale e Iakeem Alston è un grande onore. La nostra sfida era riportare la passione per questo sport a Fidenza e non solo e l’abbiamo vinta. Tutte le domeniche il palazzetto era pieno per vedere giocare C.J. e Iakeem e i nostri giocatori e anche gli avversari giocando con loro erano stimolati a dare il massimo. La cosa più importante è aver piantato il seme della passione per il basket e questo nessuno ce lo potrà togliere. Abbiamo accarezzato il sogno di poter vincer il campionato e la decisione di fermare i nostri campioni a 7 giornate dalla fine lascia l’amaro in bocca, soprattutto perchè cozza con le leggi italiane” conclude la società.
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